Storia del Violino Attraverso i Secoli

La storia di uno degli strumenti musicali più sofisticati attraverso i secoli.
Da Mario Bonetti
Mario Bonetti
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Fatto Controllato Giuseppe Grillo
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Aggiornato 02-09-2023
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Il violino viene oggi considerato tra gli strumenti più particolari il cui suono è capace di far vivere momenti indimenticabili, ricchi di emozioni. Tutti riconoscono l’inconfondibile melodia che questo strumento produce ma non tutti conoscono le origini e storia del violino. In quest’articolo ripercorreremo la storia di questo meraviglioso strumento dal 1500 ai giorni nostri.

Anno Evento
1500 circa Il violino inizia a prendere forma in Italia, soprattutto a Cremona. Andrea Amati, famoso liutaio italiano, costruisce il primo violino moderno
1600 circa Stradivari, Guarneri e altri famosi liutai italiani costruiscono violini che diventeranno dei tesori
1700 circa Il violino diventa lo strumento principale dell’orchestra e viene utilizzato in tutte le forme di musica
1800 circa Paganini diventa il primo grande virtuoso del violino e porta lo strumento in una nuova era di popolarità
1900 circa La tecnologia moderna aiuta a migliorare la qualità del suono del violino, ma anche ad aumentarne la produzione in serie
2000 circa Il violino rimane uno degli strumenti più popolari al mondo e viene suonato in ogni tipo di musica, dalla classica al rock, dal pop all’elettronica

Un antenato del violino

Prima di descrivere la violino storia nel corso dei diversi secoli è indispensabile accennare ad uno antenato del violino, da cui poi si è originato lo strumento che noi tutti oggi riconosciamo. Forme diverse del violino, che noi tutti conosciamo oggi, vennero ritratte e descritte già dal Medioevo ma possiamo asserire con certezza che il vero antenato è il Rubab. Questo fu il primo strumento a corde strofinate e non pizzicate, e nei secoli venne poi perfezionata sia la forma sia la tipologia di suono riprodotto fino ad arrivare al violino dei nostri giorni.

Le origini: chi ha inventato il violino?

A questo punto vi starete chiedendo, ma chi ha inventato il violino così come lo conosciamo noi oggi? Il primo vero violino di cui si ha nota risale al 1523; in quest’anno venne per la prima volta indicato con il termine “violino” nei registri della tesoreria di Savoia. Sebbene fosse già conosciuto con altri, nomi il 1523 può definirsi come l’anno di nascita ufficiale del violino.
Questo strumento musicale ha però subito nel corso degli anni molteplici modificazioni e rifiniture che hanno poi dato vita al violino che noi tutti conosciamo adesso.

Storia e ricerca sul violino: una prestigiosa ascesa in Italia e nel mondo

La storia del violino riassunto può tornare utile sia a livello didattico sia per gli appassionati che vogliono conoscere più dettagli sulle origini e sulla diffusione di questo meraviglioso strumento. Partendo dal secolo in cui si attesta la vera e propria nascita del violino come lo conosciamo oggi descriveremo la storia del violino nel corso degli anni fino ai giorni nostri, accennando a tutti i cambiamenti e le storie che lo hanno caratterizzato.

Violino nel 1500 circa

Il primo violino della storia venne commissionato nel 1564 al liutaio italiano Andrea Amati dal futuro re di Francia Carlo IX. Sebbene come accennato in precedenza, questo strumento era già stato riconosciuto come tale nel 1523, fu proprio il liutaio Amati a Cremona a costruirlo nella forma che noi tutti conosciamo oggi. Dal 1564 in poi, Cremona divenne la vera e propria culla del violino e nello stesso anno il mestiere del liutaio venne ufficialmente riconosciuto.

Sempre più persone decisero quindi di intraprendere questo mestiere e diversi musicisti iniziarono ad utilizzare il violino nei loro componimenti. Fino ad allora, infatti, il violino veniva considerato uno strumento popolare e chiunque voleva suonarlo doveva costruirlo ed impararlo in totale autonomia.

Dal 1564 in poi, il violino venne considerato uno strumento sofisticato ed adatto alle corti reali e si diffuse in tutto il mondo.

Violino nel 1600 circa

Il 1600 fu l’anno in cui il violino ebbe il maggior sviluppo. Il liutaio era un mestiere riconosciuto e di conseguenza le liuterie iniziarono a diffondersi in tutta Europa. Cremona rimase però la città più simbolica ed importante e Nicola Amati, figlio di Andrea, continuò il mestiere del padre insieme ad altri discepoli tra cui spicca il nome di Guarnieri e di Stradivari Antonio Fonte affidabile Antonio Stradivari, il più grande liutaio di tutti i tempi Ci ha dato gioia. Intensa, sottile, raffinata. Ricordiamolo! Cremona, 18 dicembre 1737, mercoledì. Nella sua città natale muore, lucidissimo, 93enne, Antonio Stradivari, considerato il più grande liutaio di tutti i tempi. italians.corriere.it . Quest’ultimo, successivamente, divenne tra i più famosi costruttori di violini della storia.

Dal 1600 in poi la forma del violino non subì più modificazioni, ad eccezione dei metodi di costruzione che invece hanno subito variazioni nel tempo per potersi adattare ai diversi materiali ed alle esigenze del suono. Questo secolo segnò anche l’ufficiale inserimento del violino nelle orchestre; i primi grandi compositori come Lully o il più conosciuto Monteverdi, iniziarono ad utilizzarlo nelle loro composizioni; Monteverdi fu il primo ad inserire questo strumento in un’opera, l’ Orfeo Fonte affidabile Opera lirica: 10 curiosità da sapere L’opera lirica è una grande rappresentazione teatrale, dove gli attori anziché parlare cantano e sono accompagnati dalla musica dell’orchestra. www.focusjunior.it , rendendo questo strumento ancor più famoso.

Lo strumento nel 1700 circa

Nel 1700 il violino era parte integrante delle opere e delle orchestre ed infatti i direttori d’orchestra erano quasi tutti noti violinisti dell’epoca. Durante questo secolo spiccarono molti musicisti e compositori, tra cui annoveriamo Tartini, Vivaldi, Locatelli e Mozart e il famoso compositore Vivaldi, nel 1723, compose uno tra gli ensemble più famosi al mondo: le quattro stagioni Fonte affidabile Le quattro stagioni di Vivaldi - Televisioni Interessante puntata alla Scoperta del Ramo doro con Luca Mercalli e Camurri sui problemi climatici. forumcorriere.corriere.it . Ogni singolo concerto descrive una stagione ed il violino risulta essere lo strumento ideale per riportare alla mente i suoni, i colori ed i profumi di ogni stagione dell’anno.

In questo secolo il violino iniziò ad essere utilizzato per ogni genere musicale, diventando sempre più conosciuto e rinomato.

Violino nel 1800 circa

Nel 1800 nacque una nuova corrente artistica: Il Romanticismo. Il violino si prestava bene alle esigenze musicali del secolo e continuò quindi ad essere utilizzato con frequenza nel panorama musicale del secolo. Il violino, così come il piano, erano gli strumenti che maggiormente si adattavano alla corrente artistica e durante questo secolo iniziarono a farsi strada i violinisti virtuosi che utilizzavano tecniche complicate ricche di funambolismi che riscossero molto successo. Tra i virtuosisti più rinomati del secolo occorre citare Niccolò Paganini, compositore di fama internazionale che viene ricordato ancora oggi.

1900 circa

In questo secolo, il violino continua ad essere tra gli strumenti più utilizzati per le composizioni musicali e si assiste anche alla nascita del primo violino elettrico, tutt’ora utilizzato dai musicisti contemporanei.

La prima metà del 900 venne però segnata dal Nazismo e dal Fascismo e proprio durante questi anni bui, in cui vennero perseguitati e sterminati tantissimi ebrei, nacque la storia del violino di auschwitz.

Il violino di auschwitz storia vera e narra le vicende di Eva Maria e del suo violino, regalatogli dal padre nel 1938. La giovane ragazza, insieme alla famiglia, quando venne deportata al campo di Auschwitz-Birkenau portò con sé il violino e lì fu costretta a suonarlo nell’orchestra da campo per divertire i guardiani. Purtroppo per cause ignote nel 1945 il violino si distrusse e solo successivamente il fratello di Eva, Enzo, lo fece riparare da un liutaio a Torino anche se non tornò più a ritirarlo. Infine, fu Cerutti, noto collezionista d’epoca, che lo acquistò e scoprì tutta la storia di Eva e della sua famiglia grazie anche ad un cartiglio all’interno del violino stesso che Enzo inviò alla sorella.

Il violino di auschwitz storia è oggi simbolo di libertà e di come la musica riesca a farsi spazio anche nei momenti più bui della storia.

2000 circa:  lo strumento contemporaneo

Oggi il violino viene utilizzato da tantissimi musicisti, sia amatoriali che professionisti; è entrato a far parte dell’immaginario comune e oggi chiunque, almeno una volta nella vita, può dire di aver visto un violino. Ne esistono inoltre tantissime forme, tutte con stili e suoni particolari.

Oggi il violino è rappresentato nel jazz da uno dei più popolari artisti jazz, Jean-Luc Ponty. Il suono del violino e la sua immagine si ritrovano anche nel cinema: A. Tarkovsky (“La pista e il violino”), L. Menaker (“Niccolò Paganini”), F. Fellini (“Le prove d’orchestra”), e nella letteratura: V. Mayakovsky (“Violino e un po’ di nervosismo”), N. Gumilev (“Violino magico”), A. Cechov (“Violino Rothschild”), e nella pittura: M. Chagall (“Solitudine”, “Il violinista blu”), e persino nei cartoni animati: come Topolino suonava la “Danza ungherese” di Brahms o i “Sogni” di Schumann).

Il violino nella storia ha quindi subito tante variazioni ma tutt’oggi resta tra gli strumenti preferiti dai musicisti; a tal proposito, se voleste sorprendere un musicista con un regalo unico potreste optare per un violino, anche se spesso hanno prezzi elevati. Per questo motivo potrebbe tornarvi utile dare un’occhiata alla lista delle migliori fisarmoniche italiane, dei migliori giradischi, tra cui spicca il Pioneer PLX-500, o dei migliori kit chitarra fai da te , tra i quali, secondo le recensioni degli acquirenti il Kit d’assemblaggio per chitarra elettrica ‘Rocktile HB-Style’ sembra essere il più completo.

Nostro Verdetto

La storia del violino è ricca di sfaccettature e permette di risalire alla storia e alle correnti culturali ed artistiche di ogni secolo; inoltre, il violino può tutt’oggi considerarsi uno tra gli strumenti più particolari e difficili da suonare.

Riferimenti

1.
Antonio Stradivari, il più grande liutaio di tutti i tempi
Ci ha dato gioia. Intensa, sottile, raffinata. Ricordiamolo! Cremona, 18 dicembre 1737, mercoledì. Nella sua città natale muore, lucidissimo, 93enne, Antonio Stradivari, considerato il più grande liutaio di tutti i tempi.
2.
Opera lirica: 10 curiosità da sapere
L’opera lirica è una grande rappresentazione teatrale, dove gli attori anziché parlare cantano e sono accompagnati dalla musica dell’orchestra.
3.
Le quattro stagioni di Vivaldi - Televisioni
Interessante puntata alla Scoperta del Ramo doro con Luca Mercalli e Camurri sui problemi climatici.

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